Targhe professionali svizzere: consigli per l’uso

Le targhe con la sigla «U» sono avvolte da un’aura di mistero: su di loro equivoci e leggende metropolitane si sprecano. Il nostro blog intende portare finalmente un po’ di chiarezza su ciò che si può fare e non si può fare con le targhe professionali.

L’USTRA è letteralmente subissato da richieste di chiarimenti, da parte di rivenditori e officine auto, sul corretto utilizzo delle targhe professionali svizzere. A quanto pare è invalsa l’opinione per cui sarebbe sufficiente apporre una targa «U» per importare i veicoli dall’estero. Le cose non stanno così: è infatti espressamente vietato apporre la targa professionale svizzera su veicoli immatricolati oltre confine e importarli nella Confederazione. Lo stesso dicasi per i veicoli già acquistati con normale contratto, cioè quando la proprietà in quanto tale sia stata trasferita all’acquirente elvetico. Le targhe professionali svizzere possono essere applicate soltanto su veicoli idonei a circolare e immatricolati in Svizzera. Può trattarsi, per fare un esempio, di un mezzo di proprietà dell’autofficina, di un cliente o di un terzo: l’elemento fondamentale di cui tenere conto è che la targa professionale può essere utilizzata esclusivamente dai soggetti aventi diritto e soltanto nei casi menzionati dall’ordinanza sull’assicurazione dei veicoli (OAV).

Chi può guidare un veicolo con targa professionale?

Gli esclusivi aventi diritto sono indicati all’articolo 25 OAV: si tratta dei titolari e dei dipendenti delle aziende in questione, cioè autofficine, concessionarie e così via. Possono altresì utilizzare un veicolo con targa professionale i congiunti del titolare o del direttore, qualora conviventi nel medesimo nucleo familiare. I veicoli con targa professionale possono essere anche ceduti a potenziali acquirenti che intendano effettuare una prova su strada, a condizione che il rivenditore tenga un registro di tali attività.

Quali sono gli scopi di utilizzo ammessi?

I veicoli dotati di targa professionale possono essere utilizzati soltanto per le finalità indicate all’articolo 24 OAV: fra queste troviamo i trasferimenti legati a compravendite, riparazioni o trasformazioni di veicoli, le prove su strada di veicoli nuovi o gli spostamenti per la presentazione all’esame ufficiale. L’ordinanza ammette inoltre l’utilizzo di mezzi pesanti a motore con targa professionale soltanto in tre casi specifici: trasporto di parti di veicoli, trasporto di zavorre, rimorchio, traino, soccorso e trasferimento di veicoli incidentati o in avaria. L’utilizzo della targa professionale è inibito per tutti gli altri trasporti di cose con veicoli commerciali di grande tonnellaggio, poiché questo consentirebbe di eludere la tassa sul traffico pesante commisurata alle prestazioni (TTPCP). 

Sconfinamenti

La Svizzera ha stipulato con Germania e Italia una convenzione bilaterale che riconosce esplicitamente la validità delle licenze di circolazione collettive e delle targhe professionali svizzere, quando vengono utilizzate per determinati spostamenti sul loro territorio. Nel caso della Germania questo significa che la targa con sigla «U» consente di effettuare prove su strada o di recarsi presso aree di collaudo in territorio tedesco. Situazione analoga per l’Italia, dove sono consentite le prove su strada con targa professionale. I veicoli nuovi di fabbrica (mai immatricolati) recanti targa professionale possono essere trasferiti dalla Svizzera all’Italia, mentre per il tragitto inverso è necessaria una targa d’immatricolazione italiana. Esiste poi un’importante limitazione: la targa «U» può circolare in territorio italiano entro un raggio massimo di 100 chilometri dal confine elvetico. Nessuno dei due Paesi consente, infine, gli spostamenti di carattere personale con targa di prova o professionale. La Svizzera non ha stipulato finora alcun accordo bilaterale con gli altri stati firmatari della Convenzione di Vienna e questo vale anche per i nostri vicini Austria e Francia. Chi entra con targa siglata «U» in un Paese con cui non è stata stipulata alcuna convenzione lo fa a proprio rischio e può incorrere in sanzioni. Si raccomanda pertanto di avere sempre al seguito il certificato di omologazione comunitaria CoC («Certificate of Conformity»), la dichiarazione di garanzia del costruttore e, se possibile, l’ultima licenza di circolazione del veicolo.

9 commenti

  1. Guten Tag. Gemäss Mitteilung vom 02.06.2021 des ASTRA ist die Durchführungsvereinbahrung in Deuschland (verwendung von CH-Händlerschilder und D roten Kennzeichen) gültig vom 1.7.2021 bis 31.12.2023. Wenn ich das Schreiben lese, ist keine zeitliche Beschränkung mehr für Deutschland. Gruss

    1. Claudia Burri, ASTRA

      Die aktuell gültige Durchführungsvereinbarung ist in der Tat nur noch bis am 31. Dezember 2023 gültig. Das ASTRA ist zur Zeit daran mit dem deutschen Bundesministerium für Verkehr und digitale Infrastruktur eine neue Durchführungsvereinbarung per 1. Januar 2024 abzuschliessen. Der Vertragstext wird identisch sein mit demjenigen in der aktuellen Durchführungsvereinbarung. Es wird somit einen nahtlosen Übergang geben, damit das Gewerbe keine Nachteile erleidet.

  2. Soyez prudent avec les plaques u. J ai pris une belle amende en Allemagne recemment un dimanche. Et ce n est qu avec negociations que j ai pu revenir en Suisse par le plus court chemin. Certains lander dont le baden wurtenberg sont opposés aux plaques u.

    1. Claudia Burri, ASTRA

      Le droit suisse de la circulation routière permet aux personnes autorisées (propriétaires, employés, etc.) à conduire un véhicule muni de plaques professionelles à effectuer des trajets gratuits sur la base de l’article 24, alinéa 3, lettre f de l’ordonnance sur l’assurance des véhicules (OAV), pour autant que 9 personnes au maximum, y compris le conducteur, se trouvent dans le véhicule ou sur celui-ci. Il est donc permis d’effectuer un trajet privé le week-end en Suisse avec un véhicule muni de plaques professionnelles, à condition que ce trajet soit gratuit (le conducteur ne doit pas être rémunéré pour ce trajet).

      Malheureusement, le droit allemand de la circulation routière n’autorise pas de tels trajets privés avec des plaques professionnelles allemandes. Les garagistes allemands ne peuvent utiliser leurs plaques professionnelles qu’à des fins professionnelles. Pour des raisons d’égalité des droits, il doit en être de même pour les garagistes étrangers, c’est-à-dire qu’en Allemagne, seuls les trajets professionnels sont autorisés pour les garagistes étrangers munis de plaques professionnelles suisses.

  3. Les états fixent les règles et comme d’habitude c’est trop souvent abusivement restrictif, invasif ou punitif.

    l’état est juge, partie et profiteur sur toute la ligne.

    ces règles devraient être largement assouplies et faciliter le quotidien, ps nous le rendre pénible…

  4. Wie ist nun der Stand er Dinge, darf man aktuell mit der U-Nummer nach Deutschland, bzw. wurde die Durchführungsvereinbarung nun umgesetzt?

    1. Da die befristete Durchführungsvereinbarung ab dem 1. Januar 2024 für weitere 12 Monate verlängert worden ist, können Sie auch im Jahr 2024 mit Fahrzeugen mit U-Schildern nach Deutschland fahren, sofern die Fahrt gemäss Artikel 24 der Verkehrsversicherungsverordnung erlaubt ist.

    1. È possibile recarsi in Germania anche con una targa professionale per motocicli, a condizione che si tratti di un viaggio consentito ai sensi dell’articolo 24 dell’Ordinanza sull’assicurazione stradale (OAV).

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