La quadratura dei conti, oggi e domani

Per essere certi che ogni franco sia investito in modo oculato, tutte le spese dell’USTRA passano sotto l’occhio attento dei controller finanziari dell’Ufficio. Sono loro che verificano anche la disponibilità finanziaria necessaria per mantenere le strade nazionali efficienti e sicure, a beneficio degli utenti di oggi e domani.

Senza fondi, niente manutenzione. I soldi pubblici rivestono un’importanza capitale ai fini della missione principale dell’Ufficio federale delle strade, vale a dire la manutenzione e l’esercizio dei 2250 km di rete viaria nazionale. Per l’esercizio 2026 il Parlamento ha stanziato oltre due miliardi di franchi da destinare a tali attività, ai quali si aggiungono 1,1 miliardi per gli interventi di potenziamento ed eliminazione dei problemi di capacità. Dalla semplice sostituzione del manto stradale fino alla costruzione del secondo traforo del San Gottardo: sono oltre 600 i progetti gestiti ogni anno dall’USTRA.

La divisione Gestione e finanze vigila attentamente sul rispetto del budget. Gli esperti controllano ogni flusso monetario in entrata e in uscita, svolgendo un’attività di monitoraggio in stretta cooperazione con le Filiali, responsabili della gestione dei progetti. La posta in gioco è alta: bisogna accertarsi che ogni franco sia speso correttamente.

Parola d’ordine: flessibilità

Il lavoro di verifica non si limita a questo. La Divisione assegna i budget alle competenti divisioni Infrastruttura e assicura il rispetto dei parametri. «Siamo regolarmente in contatto con le Filiali dell’USTRA per verificare che le spese siano in linea con le dotazioni stanziate», spiega Daniel Scheidegger, responsabile del settore Finanze e controlling. Queste attività di supervisione e supporto continui consentono a lui e al suo team di non oltrepassare il tetto di bilancio nel corso dei dodici mesi e per l’intero Ufficio, in modo da evitare sorprese a fine anno.

Senza sfera di cristallo

La Divisione non si concentra soltanto sul presente, ma punta a stimare le esigenze finanziarie dell’USTRA a medio e lungo termine. Calcola infatti l’importo necessario da prelevare dal Fondo per le strade nazionali e il traffico d’agglomerato (FOSTRA) sottoponendolo di anno in anno al vaglio del Parlamento; spetta poi alle due Camere esprimersi sui fondi da assegnare effettivamente all’USTRA.

Gli addetti ai lavori si proiettano a volte su un orizzonte temporale anche molto lontano, con previsioni finanziarie che si estendono fino a 20 anni. Non avendo una sfera di cristallo nascosta in ufficio, per le sue stime Scheidegger si affida a elementi più razionali. «Sulla base dei dati degli anni precedenti siamo in grado di definire alcune tendenze riguardanti entrate e uscite del FOSTRA», svela, «elaboriamo delle ipotesi ed effettuiamo proiezioni in merito alle esigenze di finanziamento future».

Un trend in particolare è motivo di preoccupazione per lo specialista dell’USTRA: la diminuzione del gettito del FOSTRA dovuta alla crescente elettrificazione del parco veicoli svizzero. Il Fondo è infatti finanziato principalmente attraverso l’imposta e il supplemento fiscale sugli oli minerali, prelevati alla pompa per ogni litro di carburante. «Già oggi osserviamo un forte calo dei proventi destinati al FOSTRA, riconducibile a un minore consumo di carburante», spiega Scheidegger. Un progetto di legge, al momento in fase di perfezionamento post-consultazione, intende estendere agli utenti di veicoli elettrici l’obbligo di contribuire ad alimentare la cassa comune. Una modifica necessaria per cogliere i vantaggi ambientali dell’elettrificazione e assicurare al contempo il finanziamento delle strade nazionali, preservandone anche in futuro fruibilità, funzionalità e sicurezza.

0 commenti

Lascia un Commento

Vuoi partecipare alla discussione?
Sentitevi liberi di contribuire!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Ich habe die Netiquette gelesen. J'ai lu la Netiquette. Ho letto la Netiquette.