La vignetta, molto più di una semplice tassa autostradale

Immagine del contrassegno elettronico e del contrassegno adesivo – Ufficio federale della dogana e della sicurezza dei confini UDSC

Per poter utilizzare le autostrade elvetiche bisogna munirsi di una cosiddetta vignetta. I proventi di questa tassa annuale confluiscono nel Fondo per le strade nazionali e il traffico d’agglomerato (FOSTRA), contribuendo al finanziamento sostenibile dell’infrastruttura di trasporto svizzera.

Da quarant’anni la vignetta, denominata ufficialmente contrassegno autostradale, è indispensabile per poter circolare sulle strade nazionali elvetiche. La Svizzera è stato il primo Paese in Europa a introdurre nel 1985 il sistema del bollino come forma di pedaggio autostradale, dando seguito al sì dei cittadini chiamati a esprimersi sulla proposta l’anno prima. La vignetta è obbligatoria su circa 1870 dei 2260 chilometri totali che costituiscono la rete viaria nazionale. Ma relegarla a semplice lasciapassare per l’uso dell’infrastruttura stradale sarebbe riduttivo.

Il meccanismo finanziario sotteso

Il contrassegno autostradale è una componente fondamentale del Fondo per le strade nazionali e il traffico d’agglomerato (FOSTRA), istituito nel 2018. Il gettito generato da questa tassa confluisce integralmente nel FOSTRA, insieme ai contributi dell’imposta sugli oli minerali e del relativo supplemento fiscale nonché dell’imposta sugli autoveicoli. Nel 2024 le entrate complessive del Fondo sono state di 2,65 miliardi di franchi, ai quali la vignetta ha contribuito per una quota del 15 per cento circa.

Il FOSTRA è la chiave di volta del finanziamento delle nostre strade nazionali, che sono interamente sovvenzionate dall’utenza. Attraverso queste risorse vengono assicurate le attività di esercizio, manutenzione e potenziamento dell’infrastruttura. A fare la parte del leone sono le prime due voci, con un importo di circa 1,7 miliardi di franchi, a conferma dell’importanza che l’USTRA attribuisce costantemente alla sicurezza e alla fruibilità delle sue strade, sempre più sollecitate. Inoltre sempre attraverso il FOSTRA la Confederazione sostiene i progetti di trasporto negli agglomerati. Obiettivo: coordinare e armonizzare le diverse forme di mobilità (stradale, ciclopedonale, ferroviaria, autobus).

Il meccanismo finanziario del FOSTRA

Grazie al FOSTRA il finanziamento dell’infrastruttura di trasporto è trasparente, pianificabile e sostenibile. Ogni anno il Parlamento decide l’entità dei prelievi dal Fondo. Le risorse inutilizzate rimangono a disposizione per progetti futuri.

In sostanza, la vignetta contribuisce a mantenere le nostre strade nazionali sicure, funzionali e a prova di futuro.

 

Due prodotti per un sistema

Chi non ha ancora acquistato il contrassegno 2026 dovrebbe provvedervi ora. Quello del 2025, infatti, è valido fino al 31 gennaio di quest’anno.
Dal 1° agosto 2023 la versione adesiva tradizionale è stata affiancata da quella elettronica (e-vignetta). Quali sono le differenze?

• La prima è legata al veicolo e deve essere esposta in modo visibile come prova dell’avvenuto pagamento.
• La seconda è acquistabile online nel portale Via dell’Ufficio federale della dogana e della sicurezza dei confini (UDSC) ed è associata alla targa automobilistica, per cui risulta particolarmente comoda per i titolari di targhe trasferibili. È possibile selezionare l’opzione «visibile al pubblico» per consentire il controllo da parte di terzi.

Nel 2025, degli 11 milioni di vignette acquistate, il 45 per cento erano digitali, il 55 per cento fisiche. Entrambe le varianti autorizzano i veicoli a utilizzare autostrade e semiautostrade elvetiche per un costo di 40 franchi all’anno. Sono valide dal 1° dicembre dell’anno precedente al 31 gennaio di quello successivo.

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